E anche il Carroccio ha la sua modella “Ma conta più il lavoro della …

maggio 10, 2009 at 7:19 pm (web tv news) (, , , , , , )

E anche il Carroccio ha la sua modella “Ma conta più il lavoro della bellezza” – Politica – Repubblica.it

E anche il Carroccio ha la sua modella”Ma conta più il lavoro della bellezza”

E anche il Carroccio ha la sua modella “Ma conta più il lavoro della bellezza”

Io mi sono innamorata del Carroccio negli anni ’90, la Lega di lotta, Borghezio, Calderoli, Padania libera, finalmente c’era gente che diceva quel pensavo io, e soprattutto lo affermava con grande decisione”.

Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-2/bellocchi/bellocchi.html

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Il computer censura il seno della Chiatti

marzo 21, 2009 at 8:51 pm (news web site) (, , , , )

Un improvviso biancore lattiginoso, realizzato al computer, ha finito col coprire, appannare, la mirabile tetta di Laura Chiatti nel manifesto del Caso dell’infedele Klara. Fa un po’ sorridere, ma pare esagerato parlare di autocensura, anche perché lo scatto originale, pubblicato da vari quotidiani, incluso il Giornale, e scelto per il corredo pubblicitario, era tutto sommato innocente nella sua elegante sensualità. Probabile che, essendo un film per tutti destinato a un massiccio lancio promozionale, Medusa abbia preferito evitare contestazioni, problemi di affissione, intoppi burocratici.

Intendiamoci, la foto resta bella, con la Chiatti mollemente adagiata nella vasca da bagno, un po’ statua di Canova, preda nel film della gelosia ossessiva del fidanzato Claudio Santamaria. Però vogliamo mettere quel seno ben definito, ornato da un capezzolo birichino, simbolo di una femminilità disinibita e fresca insieme? Dicono che la Chiatti, non nuova a scene di nudo anche frontale (nel film ce ne sono parecchie), avesse dato l’ok al manifesto con la tetta doc. Non era un problema. Anche il regista Roberto Faenza, oltre che l’amico e presidente di Medusa Carlo Rossella, avrebbero preferito il seno al naturale. Col capezzolo se n’è andato pure il tatuaggio sulla spalla. Per ritrovarli basterà andare a vedere il film, da venerdì 27 nelle sale. Se non altro, così, nessuno protesterà o strapperà.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=337848

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Lorna, la povera kosovara vince l’oscar della sventura

settembre 26, 2008 at 1:56 pm (web tv news) (, , , , , , )

Tempi di fratelli: i Coen «veneziani» e i Dardenne «cannensi», che raccontano la solita storia per la quale sono premiati come fosse una nuova, perché i giurati diventano tali ignari che i Dardenne esistano! Mutatis mutandis, il loro film cambia solo titolo: Rosetta, Il figlio, L’enfant e, ora Il matrimonio di Lorna. Segreto dei Dardenne – come per Inarritu e Arriaga, è il cumulo di sventure. Qui Lorna batte tutti: kosovara albanofona, è emigrata a Liegi, sposando – per aver la cittadinanza belga – un drogato locale e amando un connazionale malvivente; di peggio può solo accaderle, e le accade, di essere coinvolta nell’assassinio del marito, per poter sposare un russo e naturalizzarlo. O siete in vena di fioretti o state a casa. IL MATRIMONIO DI LORNA di Jean Pierre e Luc Dardenne (Belgio/Francia, 2007) con ARta Dobroski. 105 minuti

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=293534

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